Sono nata come educatrice di asilo nido e tecnico di ludoteca, occupandomi sia degli aspetti pedagogici e didattici del lavoro con i bambini e le bambine, sia della progettazione e conduzione di laboratori manuali incentrati sul gioco e sui giocattoli.
L’incontro all’Università con la Letteratura per l’infanzia e l’adolescenza ha rivoluzionato la mia concezione di “libro per bambini”. Una parte della ricerca per l’esame era dedicata all’analisi critico-letteraria di “Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak e rimasi affascinata dalle illustrazioni e dalla straordinaria capacità del libro di comunicare su molteplici livelli, raggiungendo in modo trasversale diverse fasce d’età.
Avevo finalmente scoperto il pezzo che mancava…
Ho scelto come oggetto della tesi l’albo illustrato, presentando il progetto sperimentale “Paesaggi Animati”, una serie di letture ad alta voce nel reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. L’obiettivo era dimostrare come le storie possano rappresentare un sostegno fondamentale durante la degenza, anche in contesti delicati, e come temi spesso considerati “scomodi” dagli adulti, come la separazione, la morte o l’abbandono, vengano invece accolti con apertura da bambinə e ragazzə ricoveratə.
Questa esperienza mi ha motivata a diventare promotrice della lettura e a specializzarmi in Letteratura per l’infanzia e l’adolescenza sotto la guida della Prof.ssa Silvia Blezza Picherle e del Prof. Luca Ganzerla.
Durante il mio percorso ho scoperto anche un’altrà realtà che ha catturato profondamente il mio interesse: la filosofia educativa di Loris Malaguzzi e il Reggio Children Approach. Lavorando a scuola, sentivo che esistesse un modo più autentico e creativo di proporre le attività, più vicino all’esperienza concreta dei bambini, ma non sapevo come valorizzare appieno le loro potenzialità, essendo stata “educata” al semplice lavoretto. Questo incontro mi ha spinta ad approfondire il pensiero pedagogico e a seguire percorsi formativi che mi permettessero di introdurre nel mio contesto un approccio innovativo, in particolare attraverso l’Atelier.
Con il tempo mi sono appassionata alla formazione, perché incontrando colleghe con le stesse difficoltà nella scuola, ho capito che si poteva intervenire alla radice, sviluppando le competenze di insegnanti ed educatori attraverso percorsi formativi mirati. Da oltre dieci anni lavoro in questo ambito, collaborando con diverse realtà come Logos Paf, dove mi occupo di moduli di Psicopedagogia, Progettazione di attività esperienziali, Narrazione e Letteratura per l’infanzia e l’adolescenza.
I libri per bambinə e ragazzə mi hanno guidata nel mondo della Narrazione, facendomi scoprire altri linguaggi con un tema comune: il racconto. Il Kamishibai, il teatro delle ombre, la fiaba e il burattino sono diventati strumenti fondamentali che hanno dato vita a Paesaggi di Carta.
Nasce così Paesaggi di Carta di Silvia Desideri, un progetto dedicato a sostenere e stimolare la competenza narrativa e la dimensione fantastica di bambinə, ragazzə e adultə attraverso la Letteratura per l’Infanzia e l’Adolescenza, i linguaggi narrativi e l’incontro tra l’albo illustrato e l’Atelier Digitale, con l’obiettivo di progettare e offrire percorsi formativi, laboratoriali ed espressivi.
“Paesaggi di Carta” nasce come uno spazio dedicato a scoprire il proprio paesaggio immaginario e a dargli vita attraverso le storie.
